Identità: città del porto, patrono Sant'Alberto e Madonna di Trapani
Il Comune racconta Trapani come la Drepanon nata intorno al porto, tra fenici, arabi e normanni, con sale e tonnare come attività storiche. Sant'Alberto è patrono della città (6-7 agosto); la solennità della Madonna di Trapani, il 16 agosto, è preceduta dalla processione a mare con i pescherecci.
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Una città nata dal porto
La storia pubblicata dal Comune mette il porto al centro dell'identità: villaggio sicano, emporio fenicio legato a Cartagine, poi città araba (che la chiamò Itrabinis) e normanna dal 1097, con franchigia doganale e consolati di genovesi, pisani, veneziani e altri. Nel Settecento e Ottocento la città vive di commercio, attività marinara, saline e tonnare.
Patroni e feste
Per il programma ufficiale dei festeggiamenti 2026, Sant'Alberto è il patrono della città e patrono secondario della diocesi: il 6 agosto si celebra la benedizione dell'acqua e il dono del cotone di Sant'Alberto, il 7 agosto la solennità con la processione delle statue-reliquiario. La Madonna di Trapani è festeggiata il 16 agosto con la processione della statua; il 13 agosto, la «Notte Mariana», la statua arriva dal mare con la motopesca e i pescherecci.
Guerra e ricostruzione
Il Comune ricorda la distruzione, nella Seconda guerra mondiale, del quartiere di San Pietro e del Teatro Garibaldi del 1849, e le ventotto incursioni aeree subite dalla città. Il terremoto del Belice del gennaio 1968 provocò danni anche a Trapani.
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-20
Aggiornato: 2026-10-20
Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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