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Approfondimento

Inclusione, accessibilità, diritti

Centri storici e trasporti solo in parte accessibili; legge 104 e invalidità civile INPS per i servizi alle persone con disabilità. Unioni civili dal 2016, UNAR contro le discriminazioni. Uffici pubblici quasi solo in italiano, con eccezioni nelle regioni bilingui.

Sezioni: Mobilità · Servizi · Bisogni specifici · Diritti documentati

Accessibilità

L'accessibilità fisica è disomogenea. Le stazioni principali, i treni nuovi, gli aeroporti, i grandi musei statali e gli edifici pubblici recenti sono accessibili; le metropolitane più vecchie, molte stazioni minori, gli autobus nei centri piccoli e soprattutto i centri storici con pavimentazioni irregolari, gradini, vicoli e palazzi senza ascensore non lo sono. Le persone con disabilità motoria che si trasferiscono devono scegliere il quartiere con attenzione, preferendo zone pianeggianti e edifici con ascensore, e verificare di persona. RFI offre il servizio Sale Blu di assistenza in oltre trecento stazioni su prenotazione. Il contrassegno europeo per disabili consente di parcheggiare negli stalli riservati e di entrare nelle ZTL, con registrazione della targa presso il comune.

Disabilità: legge 104 e invalidità civile

La legge 104/1992 è la legge quadro sulla disabilità: riconosce lo stato di handicap, con o senza connotazione di gravità, e dà accesso a permessi lavorativi retribuiti per la persona e per i familiari che la assistono, a agevolazioni fiscali per ausili e veicoli, al sostegno scolastico e a servizi territoriali. L'invalidità civile, accertata dalle commissioni medico-legali tramite l'INPS, misura in percentuale la riduzione della capacità lavorativa e dà accesso, secondo la percentuale e il reddito, a prestazioni economiche (assegno, pensione, indennità di accompagnamento per chi non è autonomo), ausili e collocamento mirato. La domanda parte da un certificato medico telematico del medico di base e si presenta online all'INPS; i tempi dipendono dalla provincia. Gli stranieri regolarmente soggiornanti possono accedere alle prestazioni con i requisiti di permesso previsti dalla legge. L'insegnante di sostegno a scuola è un diritto dei bambini con disabilità certificata.

Persone LGBTQ+

Le coppie dello stesso sesso possono costituire un'unione civile, introdotta dalla legge 76/2016, con diritti e doveri in gran parte equivalenti al matrimonio (successione, pensione di reversibilità, assistenza sanitaria, ricongiungimento familiare per il partner straniero), ma senza accesso all'adozione congiunta; la stessa legge regola le convivenze di fatto, anche eterosessuali, registrate al comune. I matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero vengono trascritti come unioni civili. La società è diventata più aperta, soprattutto nelle grandi città, ma il quadro legale è meno avanzato di quello di altri Paesi occidentali e le persone transgender affrontano procedure lunghe per la rettifica dei documenti. Milano, Bologna, Roma, Torino e Napoli hanno comunità e associazioni LGBTQ+ attive e Pride annuali tra giugno e luglio.

Antidiscriminazione

L'UNAR, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio, riceve segnalazioni di discriminazioni per origine etnica, religione, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità ed età attraverso un contact center gratuito e un modulo online, e offre orientamento legale; non sostituisce il ricorso al giudice, possibile per via civile con procedure semplificate. Nel lavoro la parità di trattamento è tutelata anche dai sindacati e dalle consigliere di parità. Le segnalazioni di episodi razzisti verso persone straniere riguardano soprattutto l'accesso alla casa (annunci che escludono stranieri sono illegali ma frequenti) e i controlli di polizia.

Accesso linguistico

La pubblica amministrazione lavora quasi esclusivamente in italiano: moduli, sportelli e call center raramente offrono altre lingue, anche nelle grandi città, con l'eccezione degli uffici per l'immigrazione delle Questure e delle Prefetture, che hanno spesso mediatori culturali, e degli ospedali, dove la mediazione linguistica è prevista per legge ma non sempre disponibile. Nelle regioni a tutela linguistica (Alto Adige con il tedesco, Valle d'Aosta con il francese, le province di Trieste e Gorizia con lo sloveno) il bilinguismo degli uffici è un diritto. Per le pratiche importanti conviene farsi accompagnare da chi parla italiano o rivolgersi ai patronati e alle associazioni, che offrono assistenza gratuita in più lingue.

Fonti

UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali· Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Pari Opportunità

Aggiornato: 2026-10-14

Aggiornato: 2026-10-14

Revisione: 22/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31

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