Vai al contenuto
ApprofondimentoTema sensibile: pubblicazione con revisione

Sanità in Italia

Il Servizio sanitario nazionale è pubblico, gestito dalle Regioni tramite le ASL e basato sul medico di base. L'iscrizione è obbligatoria per chi lavora o ha un permesso per lavoro o famiglia, volontaria o sostituita da una polizza per gli altri; i cittadini UE usano la tessera europea per i soggiorni brevi. Le cure urgenti sono garantite a tutti.

Sezioni: Accesso · Coperture · Strutture · Farmacie · Emergenze

Come è organizzato il Servizio sanitario nazionale

Il Servizio sanitario nazionale (SSN) è finanziato dalla fiscalità generale ed è gestito dalle Regioni attraverso le aziende sanitarie locali, che cambiano nome da regione a regione (ASL, ATS, AUSL, ASP, ASUR). L'iscrizione avviene presso l'azienda sanitaria del Comune in cui si dimora (art. 34, comma 7, TUI) e dà diritto a scegliere il medico di medicina generale (medico di base) e, per i figli, il pediatra di libera scelta, che prescrivono farmaci, visite specialistiche ed esami e indirizzano verso gli ospedali. Il documento che attesta l'iscrizione è la tessera sanitaria, che riporta anche il codice fiscale; per chi è iscritto al SSN vale anche come tessera europea di assicurazione malattia negli altri Stati dell'Unione. Livelli di servizio, tempi di attesa e organizzazione variano in modo marcato tra le Regioni.

Chi ha diritto all'assistenza

Cittadini UE, SEE e svizzeri. Per i soggiorni temporanei la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM/EHIC) del proprio Paese dà diritto alle cure che non possono attendere il rientro, alle stesse condizioni degli assicurati italiani; non copre cure private, rimpatrio né cure programmate. Chi si trasferisce e lavora in Italia è assicurato in Italia e si iscrive al SSN; pensionati e altre persone non attive assicurate nel Paese d'origine chiedono al proprio ente il modulo S1 e lo registrano all'azienda sanitaria di residenza.

Cittadini non UE. L'iscrizione al SSN è obbligatoria, con parità di trattamento, per chi lavora come dipendente o autonomo o è iscritto alle liste di disoccupazione, e per chi ha o ha chiesto un permesso per lavoro, motivi familiari, asilo e protezione, attesa adozione, affidamento o acquisto della cittadinanza (art. 34 TUI); copre anche i familiari a carico regolarmente soggiornanti. Chi non rientra in queste categorie (per esempio residenza elettiva) deve avere una polizza valida in Italia contro malattia, infortunio e maternità oppure iscriversi al SSN con un contributo annuo, il cui minimo è fissato dalla legge in 2.000 euro. Studenti e persone alla pari possono iscriversi volontariamente con un contributo forfettario, i cui minimi (700 euro per gli studenti, 1.200 per gli alla pari) sono nello stesso articolo; gli importi effettivi li stabiliscono le Regioni.

Turisti e persone non iscritte. Pagano le prestazioni secondo le tariffe regionali (art. 35, comma 1, TUI). Le cure urgenti o comunque essenziali, la tutela della gravidanza e della maternità, la salute dei minori, le vaccinazioni e la prevenzione delle malattie infettive sono garantite anche a chi è privo di permesso di soggiorno, e l'accesso alle cure non comporta segnalazioni all'autorità, salvo referto obbligatorio (art. 35, commi 3 e 5, TUI).

Come funziona l'assistenza nella pratica

Il medico di base prescrive farmaci e prestazioni con la ricetta dematerializzata: il paziente riceve un promemoria cartaceo o il numero di ricetta elettronica da presentare in farmacia o al momento della prenotazione. Per molte prestazioni e per alcuni farmaci è dovuta una quota di partecipazione alla spesa (ticket); le esenzioni per reddito, età, patologia cronica o invalidità sono definite dallo Stato e dalle Regioni e vanno attivate all'azienda sanitaria. Visite ed esami si prenotano tramite il Centro unico di prenotazione (CUP) della propria azienda sanitaria, allo sportello, per telefono, online o in farmacia; i tempi di attesa variano molto per prestazione e territorio. In alternativa si può scegliere la libera professione intramuraria (intramoenia), a pagamento, con lo stesso personale ospedaliero e tempi più brevi.

Le farmacie dispensano i farmaci con ricetta e quelli da banco, offrono servizi di prenotazione e misurazione e garantiscono turni notturni e festivi. Per le emergenze il numero unico europeo 112 è gratuito e attivo in tutta l'Unione da telefoni fissi e mobili, accanto ai numeri nazionali. Fuori dagli orari del medico di base, per i casi non urgenti, risponde la continuità assistenziale (guardia medica) organizzata dall'azienda sanitaria. Al pronto soccorso l'accesso è ordinato per gravità (triage con codici colore) e nessuno viene rifiutato; per gli accessi meno urgenti le Regioni possono chiedere un ticket.

Assicurazione privata, gravidanza, vaccinazioni, salute mentale, dentista

Una polizza privata è richiesta quando la legge non prevede l'iscrizione obbligatoria al SSN: per il visto e il permesso per residenza elettiva, per i nomadi digitali e lavoratori da remoto (il decreto del 29 febbraio 2024 richiede una copertura per cure mediche e ricoveri valida in tutta Italia per l'intero soggiorno) e per gli studenti che non si iscrivono volontariamente al SSN. Le polizze coprono di norma cure urgenti e ricoveri; condizioni e massimali vanno confrontati con quanto chiede il consolato per il visto.

Gravidanza e parto sono seguiti dal SSN attraverso i consultori familiari e gli ospedali, e la tutela della maternità è garantita anche a chi non è iscritto. Per i minori il calendario vaccinale nazionale è definito dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale ed è pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità; alcune vaccinazioni sono obbligatorie ai fini dell'iscrizione a scuola (decreto-legge 73/2017) e la verifica spetta alle aziende sanitarie e alle scuole. I servizi pubblici di salute mentale fanno capo ai Centri di salute mentale (CSM) delle aziende sanitarie, ad accesso diretto o tramite il medico di base. L'odontoiatria è coperta dal SSN solo in casi limitati (minori, condizioni di vulnerabilità, urgenze): nella pratica è in prevalenza privata e a pagamento.

Iscriversi al Servizio sanitario nazionale

  1. Verifica il titolo

    Cittadini UE: iscrizione come lavoratori, con il modulo S1 oppure, per le persone non attive, con una copertura sanitaria propria. Cittadini non UE: iscrizione obbligatoria con permesso (o ricevuta di richiesta) per lavoro, famiglia, asilo e casi analoghi (art. 34 TUI); volontaria con contributo per studenti e alla pari; per gli altri permessi, polizza o iscrizione con contributo annuo.

  2. Vai all'azienda sanitaria del Comune in cui vivi

    Allo sportello di scelta e revoca (o online, dove la Regione lo consente) presenta documento d'identità, codice fiscale, permesso di soggiorno o ricevuta della richiesta, autocertificazione di residenza o dimora e, per i lavoratori, il contratto o l'iscrizione alle liste di disoccupazione; per l'iscrizione volontaria, la ricevuta del versamento del contributo.

  3. Scegli il medico

    Al momento dell'iscrizione si sceglie il medico di base (e il pediatra per i figli) tra quelli con posti disponibili nel proprio ambito territoriale; la scelta può essere cambiata in seguito.

  4. Ricevi la tessera sanitaria

    L'azienda sanitaria rilascia un'attestazione provvisoria; la tessera sanitaria arriva per posta. L'iscrizione ha la durata del permesso di soggiorno e si rinnova con esso; in attesa del rinnovo vale la ricevuta.

Il diritto all'iscrizione dipende dal tipo di permesso di soggiorno e dalla situazione lavorativa, e i contributi per l'iscrizione volontaria, i ticket e le esenzioni sono decisi dalle Regioni: a decidere è l'azienda sanitaria competente. Verifica sulle pagine dell'azienda sanitaria e della Regione in cui vivi; questa scheda descrive il quadro nazionale e non sostituisce quelle indicazioni.

Fonti

Aggiornato: 2026-10-14

Aggiornato: 2026-10-14

Aggiornato: 2026-10-14

Aggiornato: 2026-10-14

Aggiornato: 2026-10-14

Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-04-30

Nessuna domanda nella community · Chiedi alla community