Servizi e professionisti: come orientarsi
La directory GoNest elenca agenzie di relocation, avvocati e commercialisti, scuole di lingua e coworking. Avvocati e commercialisti sono iscritti ad albi pubblici consultabili; CAF e patronati offrono assistenza gratuita. Diffidare di intermediari che promettono permessi o residenze a pagamento.
Sezioni: Operatori · Annunci · Contatti · Richieste
Cosa trovi nella directory
La sezione Servizi di GoNest elenca, per ciascuna città, operatori utili a chi arriva: agenzie di relocation (ricerca casa, pratiche, inserimento scolastico), avvocati specializzati in immigrazione e diritto del lavoro, commercialisti e consulenti fiscali per partite IVA e redditi esteri, scuole di italiano e centri di certificazione, spazi di coworking, traduttori giurati, agenzie immobiliari. L'inserimento nella directory non è una raccomandazione: GoNest verifica che l'operatore esista e, dove previsto, che sia iscritto all'albo, e segnala quando una scheda è a pagamento. Le recensioni, quando presenti, sono degli utenti.
Come verificare un professionista
In Italia molte professioni sono «ordinistiche»: si possono esercitare solo con l'iscrizione a un albo tenuto da un ordine professionale, dopo laurea, tirocinio ed esame di Stato. Gli avvocati sono iscritti all'albo del Consiglio dell'Ordine della propria città, consultabile online, e il Consiglio Nazionale Forense tiene l'albo unico nazionale; i commercialisti all'albo del CNDCEC, con ricerca pubblica degli iscritti; i notai, i geometri, gli architetti, gli ingegneri, i medici e i consulenti del lavoro hanno albi analoghi. Verificare l'iscrizione prima di affidare un incarico, chiedere un preventivo scritto (obbligatorio per gli avvocati) e conservare le ricevute. Il «consulente per l'immigrazione» non è una professione regolamentata: chi la svolge senza essere avvocato può compilare moduli ma non rappresentare in giudizio.
Aiuto gratuito: CAF, patronati, sportelli
Per molte pratiche non serve un professionista a pagamento. I CAF (centri di assistenza fiscale), gestiti da sindacati e associazioni, compilano dichiarazioni dei redditi, ISEE e domande di bonus a costo nullo o contenuto. I patronati, riconosciuti dal Ministero del Lavoro e finanziati pubblicamente, assistono gratuitamente nelle pratiche INPS (pensioni, assegno unico, invalidità), nei permessi di soggiorno e nei ricongiungimenti familiari, spesso con operatori multilingue. Gli sportelli immigrazione dei comuni e delle associazioni, i sindacati per le vertenze di lavoro, le Università per Stranieri e i CPIA per la lingua completano la rete pubblica o gratuita. Il Portale Integrazione Migranti del Ministero del Lavoro mappa i servizi territoriali.
Intermediari non autorizzati
Nessun intermediario può «vendere» un permesso di soggiorno, una residenza, un codice fiscale o un appuntamento in Questura: queste pratiche sono gratuite o hanno costi fissi di legge e si fanno solo negli uffici pubblici o tramite i canali ufficiali. Sono segnali di allarme la richiesta di denaro in contanti senza ricevuta, la promessa di tempi certi per un permesso, la richiesta di consegnare il passaporto originale, i contratti di lavoro o di affitto «di comodo» a pagamento, gli annunci di stanze da versare prima della visita. Chi è vittima di questi abusi può denunciare a polizia o carabinieri, anche tramite sindacati e associazioni, senza che la denuncia pregiudichi la propria posizione di soggiorno.
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-04-30
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