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Approfondimento

Clima e rischi naturali

Coste mediterranee calde, Sila e Aspromonte con inverni nevosi. L'intera regione è in zona sismica 1 o 2, la più pericolosa d'Italia (terremoti del 1783, 1905 e 1908 con maremoto). Alluvioni e frane frequenti (Crotone 1996, Soverato 2000), incendi estivi (Aspromonte 2021), erosione costiera.

Sezioni: Stagioni · Piogge · Temperature · Qualità dell'aria · Rischi ambientali

Le coste hanno un clima mediterraneo caldo: la costa ionica (Crotone, Locride) è la più secca e calda, con estati lunghe e scirocco; la tirrenica (Tropea, Paola) è più umida e piovosa, con tra le piogge annue più alte del Sud sui rilievi retrostanti. La Sila (Camigliatello, Lorica) e l'Aspromonte (Gambarie) hanno inverni freddi con neve da dicembre a marzo e piccoli impianti sciistici; Cosenza ha inverni freschi e piovosi. Le estati sono ovunque secche con ondate di calore. I dati climatici in questa scheda si riferiscono al capoluogo.

Rischio sismico

Tutta la Calabria è classificata dalla Protezione Civile in zona sismica 1 (la maggior parte dei comuni) o 2: è la regione con la più alta pericolosità sismica d'Italia. La sequenza del 1783 distrusse la Piana di Gioia Tauro e Reggio; il terremoto dell'8 settembre 1905 colpì il Vibonese; quello del 28 dicembre 1908 (magnitudo 7,1) distrusse Reggio Calabria e Messina con un maremoto, causando decine di migliaia di vittime, il più grave disastro naturale della storia italiana moderna. Molto patrimonio edilizio è precedente alle norme antisismiche: verificare la classe sismica dell'edificio è indispensabile. Il progetto del ponte sullo Stretto è in iter autorizzativo.

Alluvioni, frane, incendi

Il rischio idrogeologico è tra i più alti d'Italia: alluvioni improvvise lungo le fiumare, come a Crotone nel 1996, a Soverato nel 2000 e nel Reggino nel 2015; frane che isolano paesi (Maierato 2010); erosione costiera estesa sulla costa ionica. Gli incendi estivi sono ricorrenti: nell'agosto 2021 bruciarono per settimane le foreste dell'Aspromonte, inclusa parte della faggeta vetusta UNESCO di Valle Infernale. La disponibilità idrica è buona in montagna ma le reti idriche costiere soffrono perdite e interruzioni estive. L'aria è buona quasi ovunque; a Crotone e nella Piana di Gioia Tauro esistono siti industriali da bonificare.

Dato assente: temp_jan_avg, temp_jul_avg, rain_days_year, air_pm10_days_over_limit

Fonti

Dipartimento della Protezione Civile – Classificazione sismica· Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile

Aggiornato: 2026-10-14

Dipartimento della Protezione Civile – Rischio sismico· Dipartimento della Protezione Civile

Aggiornato: 2026-10-14

Aggiornato: 2026-10-14

Revisione: 22/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31

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