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Approfondimento

Turismo

Sette siti UNESCO: centro storico di Napoli, Pompei-Ercolano-Oplontis, Reggia di Caserta, Costiera amalfitana, Cilento con Paestum, Velia e la Certosa di Padula, Santa Sofia a Benevento e, dal 2024, la Via Appia. Picco da Pasqua a ottobre su costiere e isole; Napoli e Pompei tutto l'anno. Imposta di soggiorno e contributi di sbarco decisi dai comuni.

Sezioni: Attrazioni · Musei · Natura · Itinerari · Escursioni · Visite accessibili

Siti UNESCO e città

La Campania ha il maggior numero di siti UNESCO del Mezzogiorno: il centro storico di Napoli, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Oplontis), la Reggia di Caserta con l'acquedotto Vanvitelliano e San Leucio, la Costiera amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con Paestum, Velia e la Certosa di Padula, la chiesa di Santa Sofia a Benevento (sito dei Longobardi in Italia) e dal 2024 la Via Appia. Pompei è il sito archeologico statale più visitato dopo il Colosseo e richiede la prenotazione nei giorni di punta; Napoli ha registrato negli ultimi anni una crescita molto rapida di presenze e di affitti brevi nel centro storico.

Costiere, isole, interno

Le costiere sorrentina e amalfitana e le isole di Capri, Ischia e Procida hanno stagione da Pasqua a ottobre con picco tra giugno e settembre: alloggi e traghetti vanno prenotati con largo anticipo, le strade sono congestionate e Capri applica un contributo di sbarco estivo deciso dal Comune. Il Cilento (Palinuro, Marina di Camerota, Acciaroli, Castellabate) è la costa più lunga e meno densa, con picco in agosto. Il Parco Nazionale del Vesuvio si visita con biglietto a numero contingentato per il cratere; i Campi Flegrei (Pozzuoli, Baia, Cuma) e Procida (Capitale italiana della cultura 2022) sono le alternative meno affollate. L'interno — Irpinia, Sannio, Matese, Alto Casertano — ha un turismo enogastronomico e di borghi quasi senza stagionalità.

Regole pratiche

L'imposta di soggiorno è applicata da Napoli, Sorrento, Positano, Amalfi, Capri, Ischia, Salerno, Caserta, Pompei e dalla maggior parte dei comuni turistici, con importi per notte per categoria decisi da ciascun comune; alcune isole e la Costiera prevedono anche limitazioni estive al traffico. Gli affitti brevi devono essere registrati con il codice identificativo nazionale (CIN). I siti archeologici statali sono gratuiti la prima domenica del mese.

Fonti

Aggiornato: 2026-10-14

Revisione: 23/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31

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