Clima e rischi naturali
Estati lunghe e molto calde con scirocco e polvere sahariana, inverni miti sulle coste e freddi sui Nebrodi e sull'Etna. Crisi idrica 2024 con stato di emergenza nazionale e razionamenti. Etna e Stromboli attivi (INGV, allerta gialla). Zona sismica 1–2 sulla costa orientale (1693, 1908) e nel Belice (1968). Incendi estivi ricorrenti.
Sezioni: Stagioni · Piogge · Temperature · Qualità dell'aria · Rischi ambientali
La Sicilia ha il clima più caldo d'Italia: estati lunghe e secche da maggio a ottobre, con punte oltre i 40 °C quando soffia lo scirocco, che porta anche polvere sahariana; a Floridia (Siracusa) nell'agosto 2021 è stata registrata la temperatura più alta mai misurata in Europa secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale. Le coste hanno inverni miti; l'interno collinare (Enna a quasi 1.000 m, Caltanissetta) è più freddo e ventoso; Nebrodi, Madonie ed Etna hanno neve in inverno, con impianti sciistici sull'Etna (Nicolosi, Piano Provenzana) e a Piano Battaglia. I dati climatici in questa scheda si riferiscono al capoluogo.
Acqua e incendi
Le piogge sono scarse e irregolari e la rete idrica perde una quota elevata dell'acqua immessa. Nel 2023–2024 la siccità ha svuotato gli invasi: il 6 maggio 2024 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per deficit idrico in Sicilia, con razionamenti a turni nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Palermo, autobotti per un centinaio di comuni e il riavvio dei dissalatori di Porto Empedocle e Trapani; l'agricoltura e la zootecnia dell'interno hanno subito perdite gravi. Gli incendi estivi sono ricorrenti: nel luglio 2023 i roghi intorno a Palermo chiusero l'aeroporto e bruciarono i monti vicini alla città. Chi si stabilisce nell'interno deve prevedere serbatoi e interruzioni dell'acqua in estate.
Vulcani e terremoti
L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e produce eruzioni frequenti con colate, fontane di lava e nubi di cenere che chiudono temporaneamente l'aeroporto di Catania e ricoprono i paesi del versante; l'INGV-Osservatorio Etneo lo monitora e la Protezione Civile mantiene un livello di allerta (giallo nelle fasi ordinarie) e regole di accesso alle quote sommitali. Stromboli ha attività esplosiva continua con fasi parossistiche (2019, 2024); Vulcano ha avuto una crisi di emissioni gassose nel 2021–2022. La costa orientale (Messina, Catania, Siracusa, Ragusa) e il Belice sono in zona sismica 1–2: i terremoti del 1693 (Val di Noto), del 1908 (Messina, con maremoto) e del 1968 (Belice, Gibellina) sono tra i più gravi della storia italiana; il 26 dicembre 2018 una scossa di magnitudo 4,9 sul fianco dell'Etna ha danneggiato Fleri e Zafferana. La Sicilia occidentale è in zona 2–3.
Dato assente: temp_jan_avg, temp_jul_avg, rain_days_year, air_pm10_days_over_limit
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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