Clima e rischi
Clima alpino con fondovalle secco e inverni freddi; neve in quota da novembre a maggio. Rischi principali: valanghe, frane e piene torrentizie (alluvione dell'ottobre 2000). Sismicità bassa; aria buona salvo inversioni invernali nel fondovalle di Aosta.
Sezioni: Stagioni · Piogge · Temperature · Qualità dell'aria · Rischi ambientali
Clima alpino
Il fondovalle di Aosta è una delle zone più asciutte delle Alpi, riparato dalle correnti umide: inverni freddi e soleggiati, estati calde di giorno e fresche di notte. Salendo di quota le precipitazioni aumentano e la neve copre le stazioni (Courmayeur, Cervinia, La Thuile, Pila, Monterosa Ski) in genere da fine novembre a aprile; a Cervinia e sui ghiacciai si scia anche in estate. Le valli laterali possono avere microclimi molto diversi a pochi chilometri di distanza.
Valanghe, frane, sismicità
I pericoli naturali sono quelli della montagna: valanghe (la Regione pubblica il bollettino neve e valanghe da dicembre a maggio), frane e colate detritiche, piene improvvise dei torrenti. L'alluvione dell'ottobre 2000 colpì gravemente la regione e ha portato a piani di protezione civile comunali molto dettagliati. Il rischio sismico è basso: i comuni valdostani ricadono nella zona 4 della classificazione nazionale.
Aria
L'aria è in generale buona; nel fondovalle di Aosta si registrano episodi invernali di accumulo di PM10 e ossidi di azoto per inversione termica e traffico sull'autostrada A5, monitorati da ARPA Valle d'Aosta. Il traffico pesante del traforo del Monte Bianco è il tema ambientale più discusso.
Dato assente: temp_jan_avg, temp_jul_avg, rain_days_year, air_pm10_days_over_limit
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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